Togliere da una parte e mettere dall’altra… che sia forse questa la tattica del governo per arrivare allo sperato bilancio in pareggio dei conti? Fatto sta che se avremo nel 2016 l’abolizione della tassa sulla prima casa, come contrappunto ci sarà ( molto probabilmente) l’aumento della TARI, ovvero la tassa sui rifiuti.

Come è giustificato questo aumento? Il tutto è avallato dal fatto che nel 2014 e nel 2015 , per non aggravare con un notevole aumento delle tariffe le famiglie italiane, queste stesse hanno goduto di un regime transitorio agevolato, che non faceva considerare nel calcolo della tassa il numero di membri di ciascuna famiglia einoltre dava ai Comuni un certo grado di flessibilità sui pagamenti.

Nel 2016 però questo regime agevolato è giunto al termine. Oltre alle deroghe che fino ad ora hanno agevolato i Comuni, infatti,  nella determinazione delle tariffe, si potrà considerare l’incidenza del numero di persone componenti il nucleo familiare.  Inoltre con l’approvazione del decreto Enti locali si è stabilito che il conto della Tari deve coprire tutte le “componenti di costo fisse” e, tra queste, c’è anche l’imposta non riscossa negli anni precedenti. In pratica bisognerà spalmare SU TUTTI I CITTADINI anche i debiti di chi la tari non l’ha mai pagata.

Il che significa che i cittadini virtuosi dovranno versare la tassa due volte: una prima per il proprio consumo, e una seconda per coprire i deficit delle casse comunali derivanti dall’evasione dei morosi.  Insomma, chi verserà l’imposta sui rifiuti dall’anno prossimo, pagherà anche una piccola aggiunta che costituisce una quota di quanto non è stato pagato dagli altri.


Adriana Costanzo – retenews24

Fonte: http://www.retenews24.it/rtn24/economia/aumento-tari-nel-2016-si-paghera-anche-per-gli-evasori/