Avv. Pietro D’ Antò, “Il Condominio Nuovo”


La costruzione di una piscina in un giardino, a norma di regolamento di condominio,  deve ritenersi non vietata quando tra le disposizioni regolamentari non risulti specifico divieto come nel caso di specie:  “il terreno non occupato dalla costruzione civile dovrà essere tenuto a giardino. E’ assolutamente vietato anche in via provvisoria la costruzione, in qualsiasi materiale, di pollai, conigliere e simili visibili dal passaggio comune”.

La Corte, all’uopo, ha precisato:  “E’ vero che in astratto la definizione di giardino non contempla la piscina, mentre prevede, in alcune varianti, fontane, cascate e specchi d’acqua, ma la questione non è nominalistica occorrendo – ai fini della adeguatezza della motivazione  -“ (della sentenza impugnata)  ”la verifica in concreto delle caratteristiche specifiche del manufatto e del contesto in cui si inserisce, senza trascurare, peraltro, che la previsione regolamentare di “mantenere a giardino” il terreno non edificato è specificata, in via esemplificativa, con il divieto di costruire ricoveri per animali da cortile, e cioè manufatti che per definizione non rientrano nel concetto di giardino”

(Corte di Cassazione, sentenza  n.  8822 del 30 aprile 2015)


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