Redazione “Il Condominio Nuovo”


“Quali sono i quorum previsti dalla legge per la formazione e successiva approvazione di un regolamento condominiale assembleare?”

Il regolamento deve essere approvato nell’apposita assemblea condominiale, con la speciale maggioranza prevista dal secondo comma dell’articolo 1136 c.c. e, cioè, da un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà del valore dell’edificio. Detto regolamento deve essere anche privo di divieti di destinazione, esoneri di spesa, speciali vantaggi a favore solo di alcuni condòmini, a meno che queste deroghe non siano accettate per iscritto da tutti gli altri; infatti, solo l’approvazione all’unanimità, che comporta il consenso di tutti i partecipanti al condominio, va considerata quale giusta forma di limitazione del diritto di ognuno.

La Legge di riforma del condominio (L. 11-12-2012, n. 220) ha modificato l’articolo 1138 c.c., il cui nuovo terzo comma dispone che: «Il regolamento deve essere approvato dall’assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo comma dell’articolo 1136 ed allegato al registro indicato dal numero 7) dell’articolo 1130. Esso può essere impugnato a norma dell’articolo 1107».

La proposta per la formazione del regolamento è, quindi, soggetta all’approvazione dell’assemblea condominiale che riporti un numero di voti pari alla maggioranza degli intervenuti e costituenti almeno la metà del valore dell’edificio. Quanto alla pubblicità, il regolamento condominiale deve essere allegato al registro indicato al numero 7) dell’articolo 1130, quindi al registro dei verbali delle assemblee tenuto dall’amministratore.

Quanto all’impugnazione del regolamento, l’articolo 1107 c.c., che non è stato modificato dalla Legge di riforma, prevede, in tema di impugnazione del regolamento della comunione, che il regolamento possa essere impugnato davanti all’autorità giudiziaria da ciascuno dei partecipanti dissenzienti entro trenta giorni dalla deliberazione che lo ha approvato; per gli assenti il termine per l’impugnazione decorre dalla data di comunicazione della deliberazione.

Il regolamento approvato a maggioranza deve essere ossequiente a tutte le norme sul condominio, con l’avvertenza che particolari discipline dell’uso della cosa comune possono essere imposte soltanto al fine di un miglior godimento della stessa, nel rispetto dei diritti di tutti gli altri condòmini. Un’ulteriore limitazione è stata introdotta dalla riforma che ha aggiunto un ultimo comma all’articolo 1138 c.c. in cui si stabilisce che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici.


Tratto dalla rubrica “FOCUS” de “Il Condominio Nuovo”. Per leggere molti altri interessanti articoli collegati a: shop.ilcondominionuovo.it e abbonati alla rivista.