E’ una freda mattinata d’inverno in via Kafka, tutti sono ancora a casa per le vacanze di Natale ma Elsa, come di consueto si sveglia presto.
Prepara la colazione con calma, una doccia calda e poi sveglia il figlio, che ancora assonnato si chiede quante buone caramelle gli avrà portato la Befana.
Elsa ama sentire i rumori degli appartamenti dei vicini.
Chi si sveglia presto per preparare le calze e fare una sorpresa ai bambini, chi per riordinare casa, qualcuno fa rumore nelle cucine e l’odore del caffè caldo invade i pianerottoli.
Ancora un giorno e la vita convulsa e frenetica della routine quotidina ritornerà ad irrompere negli appartamenti.
Il solito rituale di smontare gli addobbi natalizi, oggi pomeriggio, farà incontrare tutti nei garage e tra le scale ci saranno residui di fili argentati e le palline colorate, sfuggite dai pacchi, rotoleranno dalle scale.
In un attimo tutti torneranno alla vita di sempre e le ferie di natale saranno presto un bel ricordo.
Ma manca ancora un giorno ed Elsa si gode la tranquillità di questa mattina.
Si avvia verso la cucina e in un attimo….BOOOOMMMM.
Un grande botto echeggia in tutto il quartiere.
I condomini si apprestano alle finestre e un fumo nero e polveroso infesta l’aria.
Elsa è incredula.
Quando il polverone si dirada la scena davanti ai suoi occhi ha dell’incredibile.
Un Camion che trasporta carbone ha ribaltato il suo carico in strada annerendo la facciata rosa del palazzo.
I passanti sembrano tanti “spazzacamini Bert”, escono dalla nube tossendo e improvvisando quasi una danza per scrollarsi quella fuligine dagli abiti al ritmo di “tutti insiem…tutti insiem”.
Il figlio di Elsa raggiunge la mamma spaventato e dinnanzi a quella scena disastrosa esclama: – Mamma!!!! forse sono stato un pò monello quest’anno… Ma la Befana ha proprio esagerato!!!
fulvia_marcotti