Siete mai stati invitati per un caffè caldo dalla vostra vicina che ha un giardino?
Vi siete mai persi in quel giardino in un giorno d’inverno?
Quando il cielo ha sfumature d’acciaio, le foglie sono bianche, i rami ricoperti di cristalli di ghiaccio e sotto i vostri piedi scricchiola il terreno gelato?
Quando il giorno appare stanco e uno strano vapore freddo, pallido e lento sale dal terreno e avviluppa tutto quello che vi circonda?
La sig. Santoro parla e parla delle vacanze appena trascorse, del suo cane, delle sue figlie….
Elsa guarda fuori dalla vetrata che affaccia sul giardino.
In un attimo vede una bimba con un cappottino rosso e i capelli castani che rincorre una fata d’argento.
La bimba insegue un sogno perduto.
Elsa lo ritrova in quella cucina, con la sua vicina che discorre allegra e felice.
E’ facile ritrovarsi con le persone che ci fanno stare bene circondati dalle cose semplici.
E come scrive Prévert…Un mattino nella luce dell’inverno.
In un giardino (in via Kafka) sulla terra, la terra che è un astro.

fulvia_marcotti